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Ricaricare l'auto elettrica da una presa in Svizzera: T13, T23 o CEE?

Ricaricare l'auto elettrica da una presa domestica in Svizzera: T13, T23, T25 e CEE a confronto, km per notte, costi in CHF, OIBT, PPP e inquilini.

Aubin Aycaguer, Chief of Staff, Voltaback3 nov 2026

Auto elettrica in ricarica a casa da una presa a muro in un'autorimessa in Svizzera

In Svizzera si può ricaricare l'auto elettrica da una presa domestica, ma le prese non sono tutte uguali: la T13 (10 A) va usata solo in emergenza, a circa 1,8 kW; la presa T23 (16 A) consente circa 3 kW con un caricatore mobile; la presa CEE 16 rossa trifase arriva a 11 kW. Per la maggior parte dei pendolari ticinesi una T23 o una CEE su un circuito dedicato basta, senza installare una wallbox.

In questo articolo confrontiamo le prese svizzere, la potenza che erogano davvero, i chilometri recuperati in una notte, i costi in franchi e le regole d'installazione (OIBT, NIBT, rapporto di sicurezza), in proprietà per piani come in affitto. Se ricarica un'auto aziendale, sappia inoltre che Voltaback, il software che il Suo datore di lavoro può utilizzare, rimborsa ogni ricarica al costo effettivo da qualsiasi presa, senza wallbox né cavo speciale.

Le prese svizzere per la ricarica: la tabella di riferimento

La Svizzera ha prese domestiche proprie, normate per Svizzera e Liechtenstein: T13 e T23 monofase, T25 trifase. Accanto a queste ci sono le prese industriali CEE (blu 230 V, rossa 400 V) in autorimesse, officine e parcheggi. Lato veicolo, tutte le auto elettriche recenti vendute in Europa hanno lo stesso connettore Tipo 2: il collegamento lo fa il cavo o il caricatore mobile.

Presa

Corrente nominale

Tensione

Potenza con caricatore mobile*

Uso consigliato

T13 (presa domestica standard)

10 A

230 V

circa 1,8 kW (8 A)

Solo emergenza

T23 (16 A, due tacche)

16 A

230 V

circa 3 kW (13 A)

Ricarica notturna moderata

T25 (trifase domestica)

16 A

400 V

circa 8,9 kW (3 × 13 A)

Autorimessa di casa unifamiliare

CEE 16 rossa

16 A

400 V

11 kW (3 × 16 A)

La presa robusta di riferimento

CEE 32 rossa

32 A

400 V

fino a 22 kW (se caricatore e auto lo consentono)

Rara a casa

Wallbox Tipo 2

da 16 a 32 A

230/400 V

11 kW, a volte 22 kW

Ricarica quotidiana comoda

*Valori degli adattatori svizzeri del produttore Juice Technology, che riduce volutamente la corrente sulle prese domestiche. Fonti: adattatore T13, adattatore T23, adattatore T25, adattatore CEE16; caratteristiche delle prese: opuscolo Electrosuisse «Anschluss finden» (in tedesco).

Perché 13 A su una presa da 16 A? Perché una ricarica dura ore. I produttori di caricatori mobili mantengono un margine affinché i contatti non si scaldino per tutta la notte.

Che cosa dicono gli specialisti svizzeri della ricarica da presa

Electrosuisse, l'associazione di categoria dell'elettrotecnica, è chiara: le prese domestiche svizzere sono poco resistenti dal punto di vista meccanico e termico. Le prese industriali CEE reggono di più, ma anche per l'opuscolo non sono pensate per il funzionamento continuo; per la ricarica quotidiana raccomanda una stazione di ricarica (wallbox) e un interruttore separato per ogni veicolo o presa.

Le prescrizioni dei gestori di rete aggiungono una regola tipicamente svizzera: oltre 3,7 kVA monofase sono ammessi solo allacciamenti trifase, e la ricarica a 32 A in monofase non è consentita (massimo 16 A in mono e bifase). In pratica, la ricarica «7,4 kW monofase» diffusa in altri Paesi non è la via svizzera: per andare oltre 3,7 kW si passa al trifase (T25, CEE rossa o wallbox da 11 kW). Fonte: opuscolo Electrosuisse, capitolo aziende elettriche.

Ne derivano tre livelli pratici:

  • T13 esistente: per l'emergenza, non come abitudine, mai con prolunga o presa multipla.
  • T23 o CEE 16 su circuito dedicato: la soluzione economica per chi percorre meno di 100 km al giorno.
  • Wallbox da 11 kW: comfort, gestione del carico ed espandibilità, soprattutto in un'autorimessa condominiale.

E la «presa rinforzata» dei siti esteri?

Le cosiddette prese rinforzate vendute in altri Paesi sono pensate per il loro formato di presa domestica. Non corrispondono al sistema svizzero T13/T23/T25. In Svizzera l'equivalente funzionale è una T23 o una CEE posata su un circuito dedicato, protetta da un proprio interruttore e da un dispositivo differenziale. Al Suo elettricista chieda quindi una T23 o una CEE 16 dedicata alla ricarica.

I criteri per scegliere la presa giusta

Bastano quattro criteri per decidere, in questo ordine.

1. La potenza utile. È limitata dall'anello più debole: presa, caricatore mobile e caricatore di bordo dell'auto. Un'auto con caricatore di bordo da 11 kW ricarica comunque a circa 3 kW su una T23.

2. Il circuito dedicato e la protezione. Una presa di ricarica deve avere una propria linea dal quadro, un proprio interruttore e un differenziale adeguato. I buoni caricatori mobili rilevano inoltre le correnti di guasto continue (6 mA DC), come il Juice Booster 3 air secondo la sua scheda tecnica.

3. Il grado di protezione. Per un posteggio esterno o un'autorimessa umida scelga una presa in custodia stagna con coperchio (almeno IP44, da IP54 a IP67 se esposta alle intemperie), montata a un'altezza comoda.

4. Il prezzo totale. Materiale, nuova linea dal quadro, eventuale foratura e caricatore mobile compatibile. La presa in sé è quasi sempre la voce meno cara.

Quanti chilometri si recuperano in una notte?

Nell'uso quotidiano la domanda non è «quanti kW», ma «quanti chilometri avrò domattina». Ipotesi: 20 kWh per 100 km misurati al contatore (circa 18 kWh in batteria più le perdite di ricarica) e 8 ore di ricarica in tariffa bassa.

Presa

Potenza

Energia in 8 h

Chilometri recuperati

T13

1,8 kW

14 kWh

circa 70 km

T23

3 kW

24 kWh

circa 120 km

T25

8,9 kW

71 kWh

batteria piena per la maggior parte dei modelli

CEE 16 rossa

11 kW

88 kWh

batteria piena

Esempio: un collaboratore che fa Bellinzona - Lugano - Bellinzona più qualche visita ai clienti percorre circa 70 km al giorno, cioè circa 14 kWh al contatore. Una T23 li recupera in meno di cinque ore. Una T13 richiederebbe quasi otto ore a pieno carico, notte dopo notte: proprio l'uso che Electrosuisse sconsiglia.

Quali auto si accontentano di una T23? Le ibride plug-in (batteria da 10 a 25 kWh, piena in una notte) e le elettriche compatte fino a circa 60 kWh, per l'uso da pendolare. Un SUV da 80-100 kWh che percorre molti chilometri trae più vantaggio da una CEE 16 o da una wallbox da 11 kW. Per calcolare i tempi della Sua batteria, veda la nostra guida sul tempo di ricarica di un'auto elettrica.

Schema di un cavo di ricarica Modo 2 con la scatola di controllo integrata collegato a una presa domestica

Il cavo conta quanto la presa

Una presa da sola non ricarica nulla: serve un cavo Modo 2, cioè un cavo con una scatola di controllo integrata che dialoga con l'auto e garantisce la protezione. Il cavo fornito con molte auto nuove è pensato per la presa domestica e spesso limita la corrente a 8-10 A. Su una T23 o una CEE serve un caricatore mobile capace di sfruttare la presa.

In Svizzera il più diffuso è il Juice Booster 3 air, un caricatore mobile progettato e sviluppato in Svizzera, fino a 11 kW, stagno IP67. Riconosce l'adattatore collegato e regola automaticamente la corrente: 8 A su T13 (adattatore con sensore di temperatura), 13 A su T23, 3 × 13 A su T25, 3 × 16 A su CEE 16. Il produttore indica CHF 1'299.– per il set base e CHF 79.– per ogni adattatore svizzero (scheda Basic Set). Esistono altri caricatori mobili (NRGkick, go-e): verifichi che gli adattatori offerti siano ammessi in Svizzera prima dell'acquisto.

Confrontiamo questi modelli, i loro contatori e i limiti per una flotta nell'articolo cavo di ricarica intelligente e caricatore mobile. Per scegliere il cavo adatto alla Sua presa, veda anche la nostra pagina cavo di ricarica.

Quanto costa una presa di ricarica rispetto a una wallbox?

Gli importi seguenti sono ordini di grandezza. Il costo reale dipende soprattutto dalla distanza tra il quadro elettrico e il posteggio: fa fede solo l'offerta dell'installatore.

Voce

T23 o CEE dedicata

Wallbox 11 kW

Materiale

circa CHF 100.– a 600.–

circa CHF 500.– a 3'000.–

Installazione

qualche centinaio di franchi, di più con una nuova linea

spesso CHF 1'000.– a 2'000.–, di più in autorimessa collettiva

Caricatore mobile

necessario (circa CHF 700.– a 1'500.–)

non necessario

Gestione del carico, controllo accessi

no

sì, secondo il modello

Fasce di prezzo del materiale: Electrosuisse, tabella «Investition und Unterhalt».

In sintesi: la presa dedicata costa molto meno da posare, ma richiede un buon caricatore mobile. Se lo possiede già, la differenza rispetto a una wallbox si conta in migliaia di franchi. Il Cantone Ticino sostiene inoltre la ricarica a domicilio con un contributo forfettario per stazione di ricarica: verifichi le condizioni aggiornate sullo sportello mobilità elettrica del Cantone. Per un confronto dettagliato, legga il nostro articolo sul prezzo d'installazione di una wallbox a casa.

Sul prezzo del kWh la presa non cambia nulla. Con la mediana ticinese 2026 del profilo economia domestica H4, 25.1 cts./kWh IVA esclusa (ElCom), 100 km costano circa CHF 5.– di elettricità. La tariffa bassa notturna di AIL, SES, AMB o della Sua azienda comunale riduce ulteriormente la spesa.

Chi può posare la presa? OIBT, NIBT e rapporto di sicurezza

In Svizzera una presa di ricarica su un nuovo circuito è un impianto elettrico ai sensi dell'ordinanza concernente gli impianti elettrici a bassa tensione (OIBT). Deve essere eseguita da un installatore elettricista titolare di un'autorizzazione d'installazione (OIBT, RS 734.27).

Le tappe abituali:

  1. Sopralluogo e offerta: l'installatore verifica il quadro, la potenza dell'allacciamento e il percorso del cavo fino al posteggio.
  2. Avviso d'installazione al gestore di rete del Suo comune ed eventuale domanda di allacciamento, secondo la potenza.
  3. Posa secondo la norma NIBT (SN 411000), con circuito dedicato, interruttore e differenziale adeguati.
  4. Rapporto di sicurezza (RaSi) consegnato al proprietario e al gestore di rete dopo misure e controllo.

Il RaSi non è una formalità: prova la conformità dell'impianto, il che conta per l'assicurazione in caso di sinistro. Voltaback non installa prese né wallbox, ma La aiuta a ottenere offerte comparabili da installatori tramite la nostra pagina installazione di una presa di ricarica.

In proprietà per piani o in affitto: serve sempre il consenso

Anche una semplice presa in un'autorimessa collettiva tocca parti comuni o la proprietà del locatore. Prima di ordinare i lavori serve un'autorizzazione.

  • Inquilini: ogni modifica della cosa locata richiede il consenso scritto del locatore (art. 260a CO). L'Ufficio federale dell'energia pubblica una guida per gli inquilini (in tedesco) utile per preparare la richiesta.
  • Proprietà per piani (PPP): l'installazione è un intervento edilizio. Secondo la guida dell'UFE e delle associazioni immobiliari, un intervento utile richiede di regola la maggioranza dei comproprietari che rappresenti anche la maggior parte delle quote (art. 647d CC), salvo diversa disposizione del regolamento.

Il quadro sta cambiando. Nel giugno 2025 il Parlamento ha accolto la mozione 23.3936 sulla ricarica delle auto elettriche negli edifici abitativi. Dal 19 giugno al 12 ottobre 2026 il Consiglio federale ha posto in consultazione una modifica della legge sull'energia: i proprietari di edifici abitativi potrebbero essere obbligati a realizzare un'installazione di base per la ricarica se inquilini o proprietari per piani lo chiedono (comunicato della Confederazione, in francese). Il testo non è ancora in vigore. Descriviamo i passi da seguire nell'articolo sul diritto alla ricarica in PPP e in affitto.

Auto aziendale: anche la ricarica da presa si rimborsa

È un punto spesso frainteso: il datore di lavoro non deve installarLe una wallbox per rimborsarLe l'elettricità dell'auto aziendale. La ricarica su T23, CEE o perfino T13 si rimborsa allo stesso modo.

Voltaback rileva ogni sessione di ricarica del veicolo (data, durata, kWh), applica il prezzo del kWh del Suo contratto elettrico e produce ogni mese un giustificativo per l'ufficio del personale. Voltaback si basa sul contatore certificato MID dell'abitazione, non su un contatore autonomo del cavo. La misura è stata verificata da un ente terzo indipendente, con un errore relativo dell'1,22 %.

Sul piano fiscale, il rimborso delle spese effettive giustificate non è salario, né per le imposte né per l'AVS. Il regolamento spese modello della CSI prevede in alternativa un forfait di al massimo CHF 60.– al mese per un veicolo elettrico (modello CSI 2026). Il rimborso al costo effettivo segue invece il Suo consumo e la Sua tariffa comunale, anche per i frontalieri che ricaricano oltre confine con il proprio contratto. I dati di localizzazione del veicolo non vengono mai trasmessi al datore di lavoro, in conformità alla nLPD. Maggiori dettagli nella nostra guida alla ricarica dell'auto elettrica a casa.

Domande frequenti sulla ricarica da presa in Svizzera

Si faccia rimborsare la ricarica, qualunque sia la Sua presa

Una T23 o una CEE dedicata basta alla maggior parte di chi guida un'auto aziendale in Ticino e costa molto meno di una wallbox. Il rimborso non dipende dall'hardware: dipende da una misura affidabile e dal prezzo del Suo contratto.

Guida un'auto aziendale? Parli di Voltaback al Suo responsabile della flotta. Gestisce una flotta? Contatti il nostro team per scoprire come rimborsare la ricarica a domicilio dei Suoi collaboratori al costo effettivo, nel rispetto del Suo regolamento spese.

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