Quota privata dell'auto aziendale elettrica: la regola dello 0,9 % e il certificato di salario
Quota privata dell'auto di servizio: 0,9 % al mese del prezzo d'acquisto, cifra 2.2 e casella F, leasing, ricarica e giornale di bordo.
Aubin Aycaguer, Chief of Staff, Voltaback3 nov 2026

In Svizzera la quota privata di un'auto aziendale elettrica si calcola come quella di un'auto a benzina o diesel: 0,9 % al mese del prezzo d'acquisto, equipaggiamenti speciali compresi e IVA esclusa, cioè il 10,8 % all'anno, con un minimo di CHF 150.– al mese. L'importo va indicato alla cifra 2.2 del certificato di salario, con la casella F crocettata, e copre già l'elettricità dei tragitti quotidiani pagata dal datore di lavoro.
Questa guida è pensata per i responsabili HR e salari, le fiduciarie ticinesi e i collaboratori. Spiega il calcolo passo per passo, il leasing, le partecipazioni del collaboratore, l'effetto di un'auto elettrica più cara, l'alternativa del giornale di bordo e soprattutto le conseguenze per la ricarica a domicilio. Su quest'ultimo punto Voltaback affianca oltre 200 aziende clienti.
In sintesi
- Aliquota: 0,9 % al mese del prezzo d'acquisto IVA esclusa, equipaggiamenti compresi, minimo CHF 150.– al mese.
- Dichiarazione: cifra 2.2 «Quota privata automobile di servizio» e casella F crocettata (tragitto casa-lavoro compreso).
- Leasing: prezzo d'acquisto in contanti indicato nel contratto, IVA esclusa, anche dopo il riscatto.
- Ricarica: la regola presuppone che il datore di lavoro paghi l'energia dei tragitti correnti. Chi paga da sé la ricarica non riduce la propria quota privata.
- Alternativa: il giornale di bordo, se i chilometri privati sono pochi e documentati.
Come si calcola la quota privata dello 0,9 %?
Le Istruzioni per compilare il certificato di salario dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e della Conferenza svizzera delle imposte (CSI) fissano un forfait unico per tutta la Svizzera. Se il datore di lavoro sostiene tutte le spese del veicolo e il collaboratore paga solo il carburante o l'energia per i viaggi privati più lunghi nel fine settimana o in vacanza, la quota privata è pari allo 0,9 % al mese del prezzo d'acquisto.
La base di calcolo
- Prezzo d'acquisto del veicolo, compresi tutti gli equipaggiamenti speciali: vernice, pacchetti di assistenza alla guida, gancio di traino, cerchi.
- IVA esclusa: si toglie l'IVA dell'8,1 %.
- Minimo CHF 150.– al mese, che riguarda i veicoli sotto i CHF 16'667.– circa.
Secondo la CSI, il 10,8 % annuo deriva dai costi d'esercizio senza ammortamento di un'auto della stessa fascia di prezzo. Si applica indipendentemente dai chilometri privati effettivi.
Gli esempi ufficiali
Prezzo d'acquisto IVA esclusa | Quota privata al mese | Quota privata all'anno | Fonte |
|---|---|---|---|
CHF 43'000.– | CHF 387.– | CHF 4'644.– | Istruzioni certificato di salario |
CHF 50'000.– | CHF 450.– | CHF 5'400.– | FAQ CSI 2.2.3 |
CHF 15'000.– | CHF 150.– (minimo) | CHF 1'800.– | Calcolo secondo il minimo |
Fonti: AFC, Istruzioni per il certificato di salario 2026, nm. 21-23 e CSI, FAQ certificato di salario 2026.
Che cosa indicare nel certificato di salario?
Cifra 2.2 e casella F
La quota privata va alla cifra 2.2 «Quota privata automobile di servizio». Occorre inoltre crocettare la casella F, «Trasporto gratuito tra domicilio e luogo di lavoro». Secondo la FAQ CSI 2.2.1, il forfait dello 0,9 % comprende sia l'uso privato sia il tragitto casa-lavoro.
Conseguenza per il collaboratore: con la casella F crocettata non può dedurre le spese di trasporto per il tragitto casa-lavoro nella dichiarazione d'imposta. Chi abita a Bellinzona e lavora a Lugano non potrà quindi far valere i chilometri da pendolare.
Veicoli senza quota privata
Se l'uso privato è fortemente limitato, ad esempio da dispositivi fissi per il trasporto di attrezzi, non si dichiara alcuna quota privata. È il caso tipico dei furgoni degli artigiani e dei tecnici. La casella F va comunque crocettata se il veicolo serve per il tragitto casa-lavoro.
I frontalieri
Per i frontalieri residenti in Italia, la quota privata resta dello 0,9 % al mese anche se le norme doganali del Paese di residenza limitano l'uso privato del veicolo: in Svizzera la limitazione non esiste. La FAQ CSI 2.2.9 lo conferma e ammette in alternativa il giornale di bordo. Il trattamento fiscale nel Paese di residenza va verificato a parte.
Leasing, riscatto e partecipazione del collaboratore
Veicolo in leasing
Per un veicolo in leasing la base non è la somma dei canoni, ma il prezzo d'acquisto in contanti indicato nel contratto di leasing, IVA esclusa, oppure il prezzo dell'oggetto fissato nel contratto. Per un veicolo a noleggio vale il valore di mercato all'inizio del noleggio.
A fine contratto la base non scende: se il datore di lavoro riscatta il veicolo al valore residuo o stipula un leasing successivo, la quota privata resta calcolata sul valore del contratto originario (FAQ CSI 2.2.7). Contabilità, IVA e deducibilità dei canoni sono trattate nel nostro articolo sul leasing di un'auto aziendale elettrica.
Il collaboratore paga una parte
Se il collaboratore versa al datore di lavoro un contributo per l'uso privato, si dichiara solo la parte rimasta a carico del datore di lavoro. La FAQ CSI illustra tre casi per un veicolo da CHF 50'000.– (quota privata CHF 5'400.– all'anno):
Contributo annuo del collaboratore | Importo alla cifra 2.2 | Nota |
|---|---|---|
CHF 2'400.– (CHF 200.– al mese) | CHF 3'000.– | Si dichiara la differenza |
CHF 5'400.– | nulla | Cifra 15: quota privata pagata dal dipendente |
CHF 6'000.– | nulla | I CHF 600.– in più non si deducono |
Se invece il collaboratore paga direttamente al garagista optional oltre il budget della car policy, la base resta il prezzo d'acquisto totale, perché il veicolo appartiene al datore di lavoro (FAQ CSI, F 4).
Elettrica o termica: che cosa cambia?
L'aliquota è la stessa per tutte le motorizzazioni. Ma un'auto elettrica costa spesso di più all'acquisto di una termica equivalente, quindi la sua quota privata in franchi è più alta.
Esempio di calcolo
Un collaboratore di Mendrisio sceglie tra due modelli della stessa categoria, prezzi IVA esclusa con equipaggiamenti:
Termica | Elettrica | |
|---|---|---|
Prezzo d'acquisto IVA esclusa | CHF 45'000.– | CHF 55'000.– |
Quota privata al mese (0,9 %) | CHF 405.– | CHF 495.– |
Quota privata all'anno | CHF 4'860.– | CHF 5'940.– |
Differenza annua | + CHF 1'080.– |
Imposte e contributi sociali
La quota privata è salario in natura. È imponibile e, di regola, soggetta ai contributi sociali come il salario in contanti. Nel 2026 la quota del lavoratore è del 5,3 % per AVS/AI/IPG e dell'1,1 % per l'assicurazione contro la disoccupazione, in totale 6,4 %; il datore di lavoro paga altrettanto. Fonte: UFAS, aliquote di contribuzione 2026.
Per la differenza di CHF 1'080.– all'anno ciò significa circa:
- CHF 69.– di contributi AVS/AI/IPG e AD per il collaboratore, altrettanti per il datore di lavoro;
- circa CHF 270.– di imposta in più con un'aliquota marginale del 25 %, da adattare a Comune e reddito.
Questo costo è compensato in parte da un'energia meno cara al chilometro e dall'imposta di circolazione ticinese, che dal 2024 applica alle auto elettriche un coefficiente di potenza molto più basso rispetto alla benzina. Il calcolo completo su quattro anni è nel nostro articolo sul TCO della flotta, il quadro fiscale nell'articolo sulla fiscalità dell'auto aziendale elettrica.
Che cosa copre la quota privata: anche la ricarica
È il punto più spesso frainteso, e quello che costa di più ai collaboratori.
Il principio: il datore di lavoro paga l'energia dei tragitti correnti
Il forfait dello 0,9 % presuppone che il datore di lavoro sostenga tutte le spese del veicolo. Il collaboratore paga solo il carburante o l'energia dei viaggi privati più lunghi, nel fine settimana o in vacanza. L'elettricità per il tragitto casa-lavoro e per l'uso privato ordinario rientra quindi tra i costi che il datore di lavoro sostiene normalmente. Rimborsarla non crea alcuna prestazione accessoria supplementare.
Pagare la ricarica non riduce la quota privata
Le Istruzioni prevedono un'eccezione: se il collaboratore sostiene una parte considerevole dei costi, come manutenzione, assicurazioni, carburante e riparazioni, alla cifra 2.2 non si indica nulla e alla cifra 15 si rinvia alla procedura di tassazione. Ma precisano che la sola assunzione dei costi di carburante o di ricarica dei veicoli elettrici non è sufficiente. Fonte: AFC, Istruzioni certificato di salario 2026.
In pratica, chi ricarica a casa a proprie spese paga due volte: imposte e contributi sulla quota privata intera, e la propria bolletta elettrica.
Quanto vale
Con 15'000 km all'anno e 18 kWh ogni 100 km, la batteria riceve circa 2'700 kWh, cioè circa 3'000 kWh al contatore con le perdite di ricarica. Con le mediane cantonali ElCom 2026 per un'economia domestica tipo:
Cantone | Prezzo mediano 2026 | Costo annuo della ricarica |
|---|---|---|
Ticino | 25,1 cts./kWh | circa CHF 753.– |
Media svizzera | 27,7 cts./kWh | circa CHF 831.– |
Il prezzo reale dipende dal Comune e dall'azienda elettrica (AET come fornitore all'ingrosso, AIL, SES e le aziende comunali sul territorio) e dal contratto del collaboratore: tariffa bassa notturna, fotovoltaico, raggruppamento ai fini del consumo proprio. Fonte: ElCom, prezzi dell'elettricità.
Forfait o spese effettive
Il datore di lavoro può rimborsare questa elettricità in due modi: il forfait del regolamento modello CSI, al massimo CHF 60.– al mese, dichiarato alla cifra 13.2.3 come «Indennità per la ricarica del veicolo elettrico», oppure le spese effettive, kWh misurati per tariffa reale. Con un chilometraggio più alto o in un Comune con tariffa elevata, il costo supera rapidamente i CHF 720.– annui del forfait. I due metodi nel dettaglio: il nostro articolo sul rimborso della ricarica a domicilio in Svizzera.
Voltaback misura ogni ricarica e applica la tariffa reale del collaboratore. Voltaback si basa sul contatore certificato MID dell'abitazione, non su un contatore autonomo nel cavo, e l'azienda non riceve mai la geolocalizzazione dei conducenti. Gli importi arrivano ogni mese in un export pronto da importare nel Suo software salari: rimborso della ricarica a domicilio.
La wallbox a domicilio pagata dal datore di lavoro
Una wallbox pagata dal datore di lavoro che diventa proprietà del collaboratore è trattata nella prassi come prestazione valutabile in denaro, da dichiarare in aggiunta alla quota privata. Se resta di proprietà del datore di lavoro e va restituita all'uscita, si avvicina a uno strumento di lavoro, ma finora senza conferma ufficiale. Faccia verificare la soluzione dalla Divisione delle contribuzioni o dall'amministrazione fiscale del Cantone di sede.
L'alternativa: il giornale di bordo
Al posto del forfait, il datore di lavoro può dichiarare la quota privata effettiva se si tiene un giornale di bordo. Si moltiplicano allora i chilometri privati, tragitto casa-lavoro compreso, per l'indennità di 75 centesimi al chilometro. Esempio ufficiale: 8'500 km privati × CHF 0.75 = CHF 6'375.–.
La FAQ CSI 2.2.8 pone requisiti severi:
- tenuta quotidiana, completa e senza lacune;
- forma fissa, niente fogli sciolti;
- per un giornale elettronico, ogni modifica successiva va documentata;
- per ogni tragitto: data, persona o azienda visitata con il luogo, chilometri percorsi.
Secondo la FAQ, con il metodo effettivo la casella F non va crocettata. Il giornale di bordo conviene con un veicolo caro, molti chilometri professionali e un tragitto casa-lavoro breve. Quando batte il forfait e come tenerlo senza inserimenti manuali lo spiega il nostro articolo sul giornale di bordo dell'auto di servizio.
La check-list per HR e ufficio salari
- Base: prezzo d'acquisto IVA esclusa con equipaggiamenti, o prezzo in contanti del contratto di leasing.
- Metodo: forfait dello 0,9 % o giornale di bordo conforme, scelto per l'anno.
- Contributi: dedurre quanto il collaboratore paga al datore di lavoro per l'uso privato.
- Certificato: cifra 2.2, casella F secondo il metodo, osservazioni alla cifra 15 se necessario.
- Ricarica: disciplinare il rimborso della ricarica a domicilio nel regolamento spese.
- Wallbox: decidere la proprietà prima di pagarla.
- Comunicazione: spiegare al collaboratore che cosa copre la quota privata, perché non paghi lui l'elettricità.
Altri temi sulle auto aziendali elettriche per il Suo team sono raccolti nella nostra pagina per i responsabili HR.
Domande frequenti sulla quota privata dell'auto aziendale
La quota privata è pari allo 0,9 % al mese del prezzo d'acquisto, equipaggiamenti speciali compresi e IVA esclusa, con un minimo di CHF 150.– al mese. Per un veicolo da CHF 50'000.– sono CHF 450.– al mese, cioè CHF 5'400.– all'anno.
Alla cifra 2.2 «Quota privata automobile di servizio». Con il forfait dello 0,9 % va crocettata anche la casella F, perché il forfait comprende il tragitto casa-lavoro.
La casella F attesta il trasporto gratuito tra domicilio e luogo di lavoro. Il collaboratore non può quindi dedurre le spese per il tragitto casa-lavoro nella dichiarazione d'imposta.
No, l'aliquota dello 0,9 % al mese vale per tutte le motorizzazioni. Poiché un'auto elettrica costa spesso di più all'acquisto, la sua quota privata in franchi è di solito più alta.
Si applica lo 0,9 % al prezzo d'acquisto in contanti indicato nel contratto di leasing, IVA esclusa. Anche dopo un riscatto al valore residuo o un leasing successivo resta determinante il valore del contratto originario.
Sì. Il forfait dello 0,9 % presuppone che il datore di lavoro sostenga tutte le spese, energia compresa, salvo i viaggi privati più lunghi. Rimborsare la ricarica a domicilio non crea quindi una prestazione supplementare, e pagarla di tasca propria non riduce la quota privata.
Una quota privata corretta e una ricarica rimborsata
La quota privata dello 0,9 % è semplice da calcolare, ma poggia su un presupposto che molte aziende dimenticano: è il datore di lavoro a pagare l'energia. Con un'auto elettrica significa rimborsare la ricarica a domicilio, al giusto prezzo e senza scartoffie.
Per introdurre questo rimborso nella Sua azienda, contatti il team Voltaback.
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